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Cari amici della Cooperativa “I Pittori”,
anche quest’anno apriamo il nostro primo articolo con un bel proverbio dello Zimbabwe, che sottolinea quanto sia importante il contributo che ognuno di noi può dare per risolvere un problema. Abbiamo scelto lo Zimbabwe perché proprio in questo paese africano opera l’Associazione Spagnolli Bazzoni, con la quale l’anno scorso abbiamo deciso di collaborare.

Parte del ricavato del mercatino di solidarietà allestito il 10 dicembre in occasione delle udienze generali, verrà utilizzato per la prosecuzione del sostegno a distanza di una bambina orfana di 4 anni. La piccola si chiama Faustina ed è ospitata presso il Villaggio di San Marcellino, che si trova nella capitale dello Zimbabwe, Harare.

Per avere maggiori informazioni relative alle attività dell’associazione e alle condizioni dei vita dei bambini ospitati nel villaggio, abbiamo chiesto l’intervento in classe di due responsabili dell’associazione, la signora Nicoletta e la Signora Laura.

Con l’aiuto di numerose immagini e di un filmato, Nicoletta e Laura ci hanno spiegato che l’associazione è nata grazie alla generosità di Carlo Spagnolli, un medico roveretano che ha fatto tantissimo per aiutare la popolazione dello Zimbabwe, il paese oggi ritenuto “lo stato più povero dell’Africa”.

Il dottor Carlo è responsabile del Villaggio di San Marcellino che ospita bambini abbandonati, orfani di genitori ammalati di AIDS e disabili. Grazie alla testimonianza di Laura e Nicoletta abbiamo avuto molte informazioni sulle condizioni di vita della popolazione in questo sfortunato paese : la situazione politica si è aggravata dopo l’instaurarsi della dittatura di Mugabe, la disoccupazione raggiunge l’80%, la percentuale di ammalati di AIDS è del 50%. La scarsità di acqua potabile ha favorito i diffondersi di malattie come l’ebola, la malaria, l’AIDS.

Il Villaggio di San Marcellino rappresenta un’isola felice : qui i bambini vengono nutriti, accuditi, curati ed hanno la fortuna di poter frequentare la scuola! (un vero privilegio in molti paesi africani).

Questo ci ha portato ad alcune riflessioni : dovremmo apprezzare di più la possibilità di poter andare ogni giorno a scuola, di poter condividere del tempo con i nostri compagni di classe in un ambiente accogliente, di poter migliorare noi stessi, di poter imparare tante cose…

Con la quota che doneremo per il sostegno a distanza potremo assicurare ad una bambina di 4 anni un intero anno di cure, assistenza medica, istruzione, sicurezza, e quindi un futuro migliore!

Approfittiamo dell’occasione per ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare il nostro desiderio : i genitori, gli alunni della scuola, i docenti, gli insegnanti in congedo, la Dirigente.

Un saluto cooperativo a tutti!

I documentaristi Antonio Guida e Andrea Russo