Venerdì 9 novembre gli alunni di Noriglio si sono ritrovati dopo scuola, al primo apparire del buio, per prendere parte alla Lanternata di San Martino. Sono partiti dal piazzale adiacente la scuola seguendo a piedi un itinerario attraverso il paese in compagnia di amici, famiglie e insegnanti, cantando tutti assieme alcune canzoni in diverse lingue, imparate per l'occasione.

"Lanterne, lanterne, sole, luna e stelle,
date luce a noi, date luce a noi,
questa luce nel mondo vogliamo portar!".

 

A capo della processione c’era un "vero" San Martino, con il suo splendido cavallo bianco, avvolto in un ampio mantello e pronto a tagliarlo in due per spartirlo pietosamente con un mendicante, esattamente come racconta la leggenda più famosa a lui dedicata. In mano i bambini tenevano le bellissime lanterne preparate a scuola nei giorni precedenti, realizzate con vasetti di vetro preziosamente decorati e personalizzati scegliendo le foglie autunnali dai colori più accesi e vivaci.

A scuola la tradizione di San Martino è stata affrontata dal punto di vista laico, tradizione che si perde nell'alba dei tempi e che ancora oggi accomuna diversi popoli e nazioni nel segno della generosità verso chi è privo di mezzi materiali. A Noriglio la chiesa parrocchiale è intitolata proprio a San Martino, vescovo di Tours, ed è infatti presso la parrocchia, in collaborazione con la Circoscrizione, che è stato offerto ai partecipanti un piccolo buffet di ristoro, e dove sono stati consegnati i "cesti del dono" con i beni alimentari raccolti da bambini e famiglie a favore di poveri e bisognosi.

È stato un grande momento di amicizia e solidarietà, reso ancor più brillante dalle suggestive lanterne dei bambini accese nell’oscurità della fredda sera.